indagini_evid

La formazione di uno strumento urbanistico, indipendentemente dal dettaglio di scala, è un processo complesso e articolato che varia, o meglio deve variare, dal contesto in cui si opera; pertanto da questa premessa appare evidente l’importanza delle analisi preliminari basate sul continuo “smontaggio e rimontaggio” del territorio nelle sue diverse componenti.

Le analisi preliminari non possono quindi avere un iter prestabilito, bensì devono necessariamente svilupparsi parallelamente alla conoscenza dell’oggetto di studio. Le indagini specifiche dei diversi sistemi (ambientale, insediativo, della mobilità, turistico, sociale), la raccolta delle informazioni quantitative (dati territoriali, demografici, sociali, economici, ecc..), non devono restituire una serie di dati sterili e puramente numerici, ma concorrere alla formulazione di considerazioni critiche e valutative propedeutiche alla definizione di obiettivi generali e specifici da soddisfare nella fase finale della pianificazione; in tal modo le scelte progettuali dovrebbero rispondere ai bisogni del territorio non soltanto inserendo nuovi elementi ma valorizzando prima di ogni altra cosa le risorse già presenti.

Uno strumento urbanistico visto solo come un “perimetro vincolante” fatto cadere su una porzione di città e in generale di terra, porterà forse alla creazione di spazi, di vuoti e di pieni architettonicamente invidiabili, ma raramente integrati con l’interno.

Studiare e comprendere il territorio
Le fasi che portano alla definizione dei progetti urbanistici da cui derivano gli aspetti fondamentali e la natura del progetto stesso, possono essere riassunte in quattro fasi:

  • fase conoscitiva dello stato di fatto cercando di cogliere le dinamiche in atto;
  • fase di sintesi valutativa nella quale vengono espressi i giudizi di valore;
  • fase di individuazione della domanda e definizione di un quadro degli obiettivi generali e specifici da perseguire in relazione agli aspetti sistemici e alle morfologie urbane;
  • fase progettuale nella quale vengono prefigurati gli aspetti fisici e funzionali con l’individuazione delle modalità d’attuazione e sulla base di criteri di sostenibilità e fattibilità.

(estratto da: La progettazione urbanistica nella formazione degli architetti. Carlo G. Nuti)