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Francesco Sinibaldi

Ipotesi di assetto per uno sviluppo sostenibile


La tesi ha l’obiettivo di arrivare ad un’ipotesi di assetto per lo sviluppo del comune di Ladispoli, scelto come caso di studio. Lo scopo del progetto è quello di ristabilire il rapporto del comune con il mare, a causa di una serie di problematiche ambientali, infrastrutturali e insediative.

Il lavoro è stato svolto seguendo tre fasi, una analitica, una valutativa ed una meta progettuale finalizzate a valorizzare il ruolo della costa, favorire la connessione ambientale, ottimizzare la rete infrastrutturale ed attribuire riconoscibilità alle diverse realtà urbane.

Nell’ambito della fase analitica sono stati individuati i caratteri del territorio comunale. Questa individuazione è stata fatta tenendo in considerazione riconoscibilità, definizione del tessuto, tipologie edilizie e consolidamento formale e funzionale. Queste molteplici classi analitiche sono finalizzate alla definizione delle trasformazioni in fase progettuale.

La fase analitica si conclude, scendendo di scala al livello del centro urbano, evidenziando in un primo momento i servizi generali e locali e successivamente gli spazi di relazione quali piazze e luoghi di aggregazione, fronti commerciali ed aree verdi attrezzate e per il tempo libero. Infine sono stati analizzati i margini dell’insediamento urbano intesi come interruzioni di continuità tra due contesti differenti, nello specifico tra costruito e non costruito. È stato tenuto in considerazione il grado di definizione dei margini e le loro caratteristiche tipo-morfologiche.

Nella fase valutativa sono stati evidenziati una serie di problemi e risorse presenti sul territorio del centro abitato. I problemi riscontrati a cui trovare una soluzione sono inerenti il degrado della fascia costiera e l’insularizzazione delle aree verdi; la sovrapposizione di funzioni lungo determinati assi stradali e la mancata configurazione e valorizzazione dei nodi di forte rilevanza urbana ed inoltre la presenza di una barriera infrastrutturale costituita dalla ferrovia. I problemi emersi per quanto riguarda i tessuti insediativi sono la mancanza di messa in rete dei servizi, la presenza di usi non compatibili all’interno di parti di città prevalentemente residenziali, il forte impatto ambientale dell’area produttiva/artigianale a nord e la presenza di lotti liberi all’interno dei tessuti. Per quanto riguarda invece le risorse da valorizzare nel centro abitato, queste riguardano la presenza di corridoi di continuità ambientale che mettono in relazione la costa con le aree agricole di forte rilevanza storico-culturale da salvaguardare e potenziare. Infine è stata riscontrata la presenza di aree libere potenzialmente utilizzabili per la progettazione di nuovi impianti con differenti ruoli quali la definizione dei margini, la ricucitura dei tessuti urbani e la localizzazione di attività turistico – ricettive lungo la costa.

Prima di procedere con la fase meta-progettuale, si è proceduto con lo studio del quadro vincolistico. I vincoli presi in considerazione sono quelli urbanistici scaturiti dal’analisi della Variante del Piano Regolatore Generale e le previsioni di piano per lo sviluppo del comune. Inoltre lo studio dei vincoli ha riguardato anche quelli di tutela paesaggistica derivati dall’analisi del Piano Territoriale Paesistico Regionale. Dalle considerazioni conoscitive e valutative già completate è scaturito il giudizio di valore riguardante i gradi di trasformabilità suddivisi in poco trasformabile, mediamente trasformabile e trasformabile. L’organizzazione dei gradi di trasformabilità è stata articolata in sistema del verde e degli spazi pubblici; sistema delle morfologie urbane e sistema delle aree libere in ambito insediativo e di margine.

A questo punto si è passati alla definizione degli obiettivi da perseguire per lo sviluppo del centro abitato con nuovi assetti di progetto. La definizione del quadro degli obiettivi ha lo scopo di organizzare soluzioni mirate ad affrontare e cercare di risolvere i problemi e valorizzare le risorse emerse in precedenza. L’idea di città che si vuole perseguire con questi nuovi assetti è una città che favorisca e valorizzai la connessione ecologica tra le aree di riserva ambientale e il sistema insediativo, unita ad una valorizzazione e riqualificazione funzionale delle aree verdi, che attribuiscano qualità alle diverse parti di città e garantiscano la presenza di ampie aree destinate a verde all’interno del contesto urbano. Questo viene perseguito tramite la progettazione delle sponde dei fossi e di una fascia che assuma ruolo sia di fascia di rispetto sia di aree verdi attrezzate con varie funzioni. Per quanto riguarda le morfologie urbane l’obiettivo è quello di rendere i tessuti maggiormente configurati, tramite la stratificazione, il consolidamento e il completamento dei principi insediativi. Successivamente all’individuazione delle tre aree potenzialmente trasformabili, si vuole dare risposta alla domanda di abitazioni, configurare e definire i margini del centro urbano e “ricucire la parte a sud della ferrovia con quella a nord”. Infine si mira a far dialogare ogni parte di cui è composta la città con le altre, anche dal punto di vista infrastrutturale, tramite una riqualificazione e ottimizzazione della mobilità, connettendo adeguatamente la viabilità ai diversi livelli funzionali.

La fase meta progettuale si conclude con la localizzazione delle funzioni da prevedere all’interno del centro abitato. Questa può essere divisa in due macro-categorie di interventi, la riqualificazione e valorizzazione delle connessioni ambientali ed infrastrutturali e la progettazione delle aree destinate ai nuovi impianti. Per quanto riguarda le connessioni ambientali si prevede la riqualificazione dei fossi e la valorizzazione del loro ruolo all’interno del centro abitato in modo tale che non siano percepiti come limite ma come luoghi di relazione fruibili dai cittadini. A questo fine i fossi sono stati attrezzati con aree prevalentemente a prato cespugliate che al loro interno abbiano percorsi ciclopedonali in modo tale che la connessione abbia una duplice valenza sia ambientale che fisica; così da rendere più agevole la connessione con il lungomare e in modo che si disincentivi l’utilizzo dell’automobile. Alternati a questi spazi sono localizzate aree prevalentemente verdi attrezzate con funzioni sportive all’aria aperta e funzioni culturali e ricettive. I punti in cui sono state previste queste aree sono stati scelti in modo tale da andare a servire anche il nuovo impianto progettato tra il fosso e l’Aurelia. Lungo il fosso di Vaccina invece si è prevista la localizzazione di un vivaio espositivo che oltre alla vendita al dettaglio si occupi anche di attività culturali ed espositive e che svolga anche il ruolo di luogo di passaggio e sosta, quindi luogo di relazione all’interno del parco urbano. A nord dei fossi, con il ruolo di filtro tra le aree agricole e la rete del verde urbano e inoltre come area di mitigazione degli impatti causati dall’Aurelia, è prevista la sistemazione di tali aree a bosco. Legati alle connessioni infrastrutturali, uno degli interventi previsti, riguarda la realizzazione di due nuovi collegamenti finalizzati ad una migliore connessione tra la via Aurelia e la costa e che contribuiscano a diminuire il flusso di traffico su via di Settevene – Palo, unico collegamento ad oggi esistente. Un secondo intervento è legato alla realizzazione di un collegamento trasversale a nord della ferrovia che metta in relazione in modo particolare le aree di nuovo impianto tra loro ma anche con i tessuti esistenti. Infine è stata prevista la riqualificazione, valorizzazione e progettazione di una strada di messa in rete dei servizi di livello locale che si attesta lungo la nuova viabilità trasversale che unisce la zona del comune e del complesso scolastico con il nodo ferro – gomma della ferrovia e l’Aurelia a nord. Anche per le aree di primo impianto sono state definite le funzioni da prevedere nella progettazione attuativa ed i ruoli che ogni area deve ricoprire all’interno del’organismo della città. L’area più a nord è stata organizzata in modo tale che limiti l’espansione della città verso ovest tramite una definizione del margine tra la campagna e il costruito. L’edificazione è stata prevista così da valorizzare il percorso trasversale all’ambito e che insista soprattutto sulla centralità prevalentemente verde, strettamente collegata a due luoghi pubblici prevalentemente pavimentati che hanno il ruolo di aree pubbliche per il tempo libero, commercio e svago legate all’ambito. Per quanto riguarda l’ambito centrale, esso ha come ruolo quello di mettere in relazioni i tessuti limitrofi, e quindi la ricucitura del tessuto urbano. Ciò è stato perseguito tramite la riorganizzazione e riqualificazione della viabilità e l’organizzazione dell’edificazione in modo da dare maggiore rilevanza alle aree di contatto tra l’esistente e il previsto. Si è giunti a questo grazie alla localizzazione di un’area pubblica prevalentemente pavimentata connessa ad un’asse centrale dotato di due centralità rispettivamente ricettiva e terziaria che svolgono il ruolo anche di testate. Inoltre si è riorganizzata l’area lungo il fosso fino all’area del comune dove si è prevista la riqualificazione dell’area antistante l’edificio comunale in modo da realizzare un punto di accesso al parco lineare che si sviluppa lungo il fosso. L’area tra il fosso Sanguinara e l’Aurelia è stata organizzata in modo che svolga il ruolo di contenimento dell’espansione della città verso est e , avendo al proprio interno una delle due strade di collegamento, sia anche un’area di raccordo con il tessuto a ridosso della costa. L’edilizia e stata prevista in modo tale che segua la morfologia della strada di progetto ma che non chiuda però la visuale verso il parco lineare lungo fosso. Lungo l’asse stradale invece l’edificazione si sviluppa secondo un tessuto a progettazione unitaria e man mano che si avvicina all’Aurelia si riprende il carattere dei tessuti esistenti, ovvero a maglia regolare. Il nuovo impianto dovrà altresì essere dotato, lungo l’asse di collegamento di progettazione, di un luogo centrale prevalentemente pavimentato per attività di svago e tempo libero. La presenza del verde, infine, in quest’ambito è garantita da fasce di penetrazione che mettono in relazione l’ambito del fosso con le aree agricole ad est e l’area boscata a sud.

La tesi, infine, si conclude con una visione di insieme degli interventi previsti uniti all’orto-foto dello stato attuale del comune in modo da restituire il carattere unitario con cui sono stati pensati e progettati gli interventi, corredata con delle sezioni esplicative degli assetti morfologici futuri.

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